Illustro qui le tecniche che preferisco per la conversione in bianco e nero di un'immagine a colori. Esistono molte altre tecniche più o meno valide, queste sono solo quelle che io utilizzo di solito.
Il programma da me utilizzato è Adobe Photoshop CS2 in lingua inglese.
Utilizzerò alcune immagini di esempio per mostrare il risultato delle varie operazioni. Per poter visualizzare correttamente queste immagini è necessario che il monitor sia ben calibrato. Per la verifica osservare la scala di grigi qui sotto riportata, si devono poter distinguere tutti i quadrati di grigio:
Prima di iniziare vorrei esprimere un semplice concetto per i meno esperti. Non esiste una “conversione corretta” e una “sbagliata” da colori a bianco e nero né tantomeno la giusta immagine in b/n corrispondente a quella a colori. La nostra visione è a colori quindi il b/n è semplicemente un'astrazione della realtà che possiamo effettuare nel modo che vogliamo.
Visto che non esiste una regola che ci dice che un dato colore corrisponde ad un certo grigio, con quale criterio effettuare la conversione? Semplicemente mettere più o meno in risalto i particolari e le aree dell'immagine che ci interessano. Si capisce quindi che la conversione va fatta su misura per ogni singola immagine.
Inizio illustrando due metodi molto semplici per mostrare che non tutti i metodi sono equivalenti. Essi non permettono nessun controllo sul risultato finale, perciò sono di scarsa utilità se utilizzati da soli.
Come riferimento utilizziamo l'immagine sottostante:
Il primo metodo consiste nella totale desaturazione dell'immagine. In Photoshop si può fare con il comando del menù [Image → Adjustements → Hue/Saturation …] e impostando a -100 il controllo di saturazione. Nelle ultime versioni esiste anche un apposito comando Desaturate. Qui sotto vediamo il risultato:
Un altro metodo consiste nello sfruttare la rappresentazione dei colori secondo il modello Lab anziché RGB. Nel modello RGB abbiamo i tre canali Rosso, Verde e Blu, mentre in Lab abbiamo i 3 canali L (Luminosità), a (Verde-Rosso) e b (Blu-Giallo). I canali a e b contengono da soli tutta l'informazione sul colore mentre il canale L contine solo l'informazione sulla luminosità. Appiattendo i canali a e b otteniamo un'immagine monocromatica. Questo è il metodo utilizzato da Photoshop quando convertiamo l'immagine in scala di grigi tramite il comando [Image → Mode → Grayscale]. Ecco il risultato:
Come possiamo osservare i risultati sono completamente diversi. Purtroppo tali metodi non permettono un controllo sul risultato finale, a meno di non andare a modificare l'immagine prima della conversione, ad esempio simulando l'uso dei filtri colorati che si usano nella fotografia in b/n su pellicola.
Utilizzando il miscelatore dei canali possiamo controllare l'apporto di ognuno dei singoli colori fondamentali, cioè dei canali Rosso, Verde e Blu nel caso di rappresentazione RGB.
Prima di applicare il miscelatore dei canali è buona regola osservare separatemente i singoli canali dell'immagine da convertire. Vediamo qui sotto i 3 canali rosso, verde e blu della stessa immagine utilizzata nel precedente paragrafo:
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In Photoshop per visualizzare i singoli canali usare la finestra dei canali o i tasti di scorciatoia Ctrl+1, Ctrl+2 e Ctrl+3.
Da queste tre immagini si può vedere che il canale verde è quello che rappresenta maggiormente tutti i dettagli con un buon contrasto generale. Il canale del rosso ci da un ottimo contrasto fra le nuove e l'azzurro del cielo, mentre il primo piano presenta un po' di dettagli ma appiattiti verso le luci alte. Ill canale blu da un netto stacco fra il cielo e il primo piano ma contiene pochissimi dettagli all'interno di queste due aree. Decido quindi di miscelare i canali dando molta importanza al verde, un po' al rosso e nulla al blu.
Applico il miscelatore dei canali con il comando [Image → Adjustements → Channel Mixer… ] o creando un equivalente Adjustment layer.
Nella finestra di dialogo del miscelatore dei canali bisogna per prima cosa selezionare la casella di controllo in basso a sinistra che indica che l'output deve essere monocromatico. Dopo un po' di prove, decido che i valori da utilizzare sono: rosso 20%, verde 86% e blu 0%. Ecco il risultato finale:
Come si può vedere il risultato ottenuto presenta un maggior contrasto generale fra i dettagli rispetto alle immagini ottenute con i metodi precedenti.
Il metodo che vado ora ad illustrare è quello che preferisco, non tanto perché da risultati migliori del miscelatore di canali, quanto perché permette di sperimentare maggiormente quando non si ha idea di come miscelare i canali.
Per questo metodo dovremo utilizzare necessariamente i layer di Photoshop. In pratica consiste nell'effettuare una desaturazione totale dopo aver fatto una trasformazione dei colori.
Iniziamo creando un primo adjustment layer di tipo Hue/Saturation… utilizzando il comando dal menù [Layer→New Adjustment Layer→Hue/Saturation…].
I valori predefiniti per ora vanno bene, confermiamo quindi con OK. Cambiamo il nome del nuovo layer in “filtro” e impostiamo il blending a Color. Per cambiare il blending si può usare l'apposita casella ad elenco in alto a destra nella finestra dei layer oppure il comando del menù [Layer → Layer Style → Blending Options…].
Ora creiamo l'ultimo layer, sempre dello stesso tipo Hue/Saturation, dove impostiamo il controllo di saturazione a -100. Chiamiamo questo layer “pellicola”. Tutto è pronto, la finestra dei layer dovrebbe apparire come qui sotto:
Per variare il modo in cui viene fatta la conversione in bianco e nero apriamo nuovamente le proprietà del layer filtro e agiamo sul controllo Hue. Ricordiamoci di lasciare attivata l'anteprima per vedere come cambia il risultato finale man mano che spostiamo il controllo Hue. Impostando il valore -45 ottengo il risultato qui sotto:
L'immagine in bianco e nero così ottenuta, per quanto possiamo aver scelto con cura il miglior metodo e i migliori parametri di conversione, difficilmente sarà pienamente soddisfacente. Sicuramente sarà ricca di varie gradazioni di toni di grigio ma probabilmente povera di bianchi e di neri e con poco contrasto.
Per migliorare questi aspetti si possono utilizzare le regolazioni di luminosità e contrasto ma io preferisco agire diversamente. Per prima cosa procedo con una regolazione dei livelli spostando i cursori dei livelli minimo e massimo in modo da avere sia un po' di nero che un po' di bianco nell'immagine. Il cursore centrale lo posso usare per recuperare l'eccessivo sbilanciamento verso i toni chiari o scuri ottenuto dopo aver spostato gli altri 2 cursori.
Come secondo passo aumento il contrasto con una regolazione delle curve dove non utilizzo una linea retta (come farebbe il controllo di contrasto) ma una curva come quella dell'immagine:
Ovviamente queste non sono regole assolute e quanto intervenire dipende sempre dall'immagine e da quello che si vuole ottenere.
Ecco l'immagine presa come esempio alla fine di tutte le elaborazioni: