Introduzione

Questo documento contiene semplicemente degli appunti su argomenti vari e piccoli problemi. I commenti possono essere lasciati in fondo ad ogni sezione, separandoli con una riga orizzontale, oppure in fondo alla pagina.

Risposta automatica alle email

Questo metodo si utilizza quando è possibile inoltrare l'email ad un comando perl.

Creare un comando per la risposta automatica rispondi.pl:

#!/usr/bin/perl -w

$sendmail = "/usr/sbin/sendmail";
$mailtxt = "/path/to/risposta";

@input = <>;
for ($i = 0; $i <= $#input; $i++) {
   if ($input[$i] =~ /From (\S*@\S*).*\n$/) { $from = lc($1); }
   if ($input[$i] =~ /To: (.*)\n$/) { $to = lc($1); }
}

open (MAIL, "| $sendmail -t -f '$to'") or die ("Unable to open sendmail");
print MAIL "From: $to\n";
print MAIL "To: $from\n";

open(FILE, $mailtxt) || ((warn "Can't open file $mailtxt\n"), exit);

while (<FILE>) {
   print MAIL;
}
close(FILE); 

close (MAIL);

Questo comando fa riferimento al file /path/to/risposta che contiene il testo della mail di risposta. Ad esempio:

Reply-To:  altroindirizzo@domain.tld
Subject: Risposta automatica

Sono fuori per vacanza.
Per urgenze mi potete contattare all'indirizzo altroindirizzo@domain.tld

A questo punto bisogna mettere nel .forward dell'utente il comando:

|/path/to/rispondi.pl

In alternativa creare un alias come segue:

mialogin: "|/path/to/rispondi.pl"

APT e chiavi PGP

APT necessita delle chiavi PGP dei repository di pacchetti per verificarne l'autenticità. In alcuni casi bisogna importare queste chiavi manualmente, in tal caso quando si va ad installare un pacchetto con APT si ottiene un messaggio di avvertimento con indicato il numero di chiave da importare.

per importare la chiave numero 010908312D230C5F eseguire:

gpg --keyserver wwwkeys.eu.pgp.net --recv-keys 010908312D230C5F

il numero vero e proprio della chiave è la parte finale 2D230C5F, e viene indicato nell'output del comando. Infine eseguire:

gpg --armor --export 2D230C5F | apt-key add -

Altre informazioni su http://www.mepislovers-wiki.org/index.php?title=Public_key_not_available_error

Cambiare lingua di default in Debian

Usare il comando:

dpkg-reconfigure locales

Con questo si ricompila la localizzazione e si imposta quella di default.

Le variabili di ambiente per la lingua sono in /etc/enviroment, qui bisogna cambiare la variabile LANGUAGE.

Generare pacchetto .deb di un custom kernel

Scompattare il tar.gz del kernel in /usr/src Creare il link “linux” e farlo puntare alla directory appena creata

ln -sf linux-2.6.xxx linux

Entrare nella directory dei sorgenti:

cd linux

Copiare il file .config nella directory, e riconfigurare il kernel se necessario:

make oldconfig

Infine ricompilare il kernel e preparare il paccheto con il comando make-kpkg:

make-kpkg --append-to-version="-stringa-a-piacere" --revision "yymmdd" kernel_image

Nota: gli argomenti di –append-to-version e –revision non devono contenere “_” underscore

Per installare il nuovo kernel .deb che viene generato in /usr/src:

dpkg -i kernel-image-2.6.xxx.deb

Creazione certificato

Istruzioni per preparare un certificato che dovrà essere riconosciuto da un'autority (CA) con Windows Server installato.

Per prima cosa bisogna preparare la richiesta. Usare il comando:

openssl req -new -nodes -keyout privkey.pem -out newreq.pem -newhdr -asn1-kludge

Vengono richiesti i dati. Il Common Name deve corrispondere all'indirizzo della macchina.

Alla fine vengono creati i file newreq.pem e prikey.pem, il primo è il certificato che ho successivamente segnato con il comando certreq nel server Windows che fa da autority, il secondo è la chiave privata.

Nella CA, dopo aver accettato la richiesta, ho salvato il certificato con encoding Base64 e ho ottenuto il certificato (windows utilizza l'estensione .cer, sotto linux .crt o .pem).

Ricompilare un pacchetto debian

Sorgenti di un pacchetto

I sorgenti sono composti da 3 file:

  • un .tar.gz contenente i sorgenti originali.
  • un .diff.gz contenente le patch e i file aggiunti per il pacchetto debian.
  • un .dsc contenente le informazioni sul pacchetto.

Scaricare i sorgenti con APT

Il seguente comando scarica i sorgenti nella directory corrente:

apt-get source nomepacchetto

Attenzione, esistono alcuni gruppi di pacchetti binari che vengono generati da un unico pacchetto sorgente. Ad esempio tutti i pacchetti courier-*.deb.

Dipendenze per la ricompilazione

Per installare i pacchetti necessari per la ricompilazione:

apt-get build-dep courier-maildrop

Scompattare i sorgenti

Il comando apt-get source provvede automaticamente a scompattare i file e l'albero di directory con i sorgenti pronti per la compilazione, altrimenti utilizzare il comando:

dpkg-source -x nomefile.dsc

Compilazione

Una volta scompattati i sorgenti, entrare nella directory creata (ha lo stesso nome del pacchetto) e usare il comando:

dpkg-buildpackage -rfakeroot -us -uc

Questo permette la ricompilazione anche ad un utente normale attraverso l'uso di fakeroot che ovviamente deve essere installato.

Riferimenti

Creazione automatica maildir con Maildrop

Courier maildrop normalmente si aspetta che la maildir dove salvare le email esista già, se questa non esiste si riceve un errore del tipo “Unable to create a dot-lock”. Per fargliela creare automaticamente ho messo la seguente regola fra le regole generali (file /ect/maildroprc):

flock "maidircreation.lock" {
   `[ ! -d $DEFAULT ] && maildirmake $DEFAULT`
}
 
informatica/appunti.txt · Ultima modifica: 2007/07/25 20:57 (modifica esterna)
 
Recent changes RSS feed Creative Commons License Donate Powered by PHP Valid XHTML 1.0 Valid CSS Driven by DokuWiki