Chissà a quanti, dovendo compilare qualche software, sarà capitato di interrompere la compilazione per qualche libreria mancante, installare il pacchetto corrispondente e ricominciare da capo, il tutto più volte magari perché nella documentazione non erano indicate le librerie e i software necessari.
L’altro giorno ho scoperto un tool di debian che risolve questa situazione. Si chiama auto-apt. Il lavoro che svolge è abbastanza semplice ma di estrema utilità: tiene traccia di tutti i file presenti nei pacchetti disponibili nelle varie sorgenti apt; attraverso auto-apt si esegue il comando che ci interessa controllare, appena quest’ultimo tenta di accedere ad un file che non esiste, auto-apt lo sospende, verifica se esiste un pacchetto che ci fornisce tale file e in tal caso ci chiede se vogliamo installarlo prima di continuare l’esecuzione del comando.
Direi tanto semplice quanto comodo in situazioni come quella che ho indicato sopra.