<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Marco Polci &#187; Società</title>
	<atom:link href="http://www.marcopolci.net/wordpress/category/societa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.marcopolci.net/wordpress</link>
	<description>Il weblog di Marco Polci</description>
	<lastBuildDate>Wed, 11 Jan 2012 17:07:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Collaborazioni delle P.A. online</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/121_collaborazioni-delle-pa-online/</link>
		<comments>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/121_collaborazioni-delle-pa-online/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 15:25:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mpolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/121_collaborazioni-delle-pa-online/</guid>
		<description><![CDATA[La saga delle dichiarazioni dei redditi &#38; co. continua. Dopo aver publicato online le dichiarazioni dei redditi di tutti gli italiani per rimuverle quasi subito, ora la seconda puntata prevede la publicazione online di tutte le collaborazioni e consulenze delle pubbliche amministrazioni. Dopo la storia delle dichiarazioni dei redditi ho discusso della questione con parecchie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La saga delle dichiarazioni dei redditi &amp; co. continua. Dopo aver publicato online le dichiarazioni dei redditi di tutti gli italiani per rimuverle quasi subito, ora la seconda puntata prevede la publicazione online di tutte le collaborazioni e consulenze delle pubbliche amministrazioni.<span id="more-121"></span><br />
Dopo la storia delle dichiarazioni dei redditi ho discusso della questione con parecchie persone e la mia idea a riguardo è cambiata. Da una parte è vero che sono dati pubblici, ma è anche vero che sono dati molto personali e quindi è giusto che chi voglia accedervi non lo debba fare di nascosto ma dichiarando esplicitamente intenzione e motivazioni. Infatti alla fine quegli elenchi sono stati fatti rimuovere dal sito (anche se oramai era troppo tardi).</p>
<p>Ora ci risiamo, col ridicolo titolo di &#8220;operazione trasparenza&#8221; vengono pubblicati gli elenchi  delle collaborazioni e delle consulenze avute dalle pubbliche amministrazioni. Titolo ridicolo perché per poter parlare di trasparenza bisogna essere trasparenti a 360°, qui si pubblica un elenco di nomi con gli importi ricevuti per delle collaborazioni o delle consulenze. Le parole collaborazioni e consulenze non sono veramente esplicative perché, per la &#8220;fantastica&#8221; situazione che si è venuta a creare negli ultimi anni grazie ai contratti flessibili, qui in mezzo vengono mischiati sia lavoratori che lavorano con forme contrattuali ridicole rispetto all&#8217;incarico e la cui collaborazione è l&#8217;unica forma di reddito, sia veri e propri lavoratori autonomi, sia dipendenti delle p.a. che sotto forma di consulenza si beccano altri soldi (poi valutare se questa consulenza era opportuna o meno come si fa?).</p>
<p>Insomma mi sembra che alla fine i lavoratori con contratti a progetto o i finti liberi professionisti (quelli costretti dalle p.a. a prendere partita iva per svolgere un unico lavoro con loro) abbiano ancora i loro redditi pubblicati in un elenco online, mentre la tanto decantata trasparenza delle p.a. rimane tale e quale a prima. Ci vuole trasparenza sugli appalti pubblici e sugli incarichi nelle p.a., a cosa serve sbattere in piazza che tizio e caio hanno preso X mila euro per un contratto di collaborazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/121_collaborazioni-delle-pa-online/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Telelavoro. Sempre così desiderabile?</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/116_telelavoro-sempre-cosi-desiderabile/</link>
		<comments>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/116_telelavoro-sempre-cosi-desiderabile/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 10:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mpolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/116_telelavoro-sempre-cosi-desiderabile/</guid>
		<description><![CDATA[Oggi leggevo un articolo sul telelavoro e ogni tanto mi capita di parlare con persone che vorrebbero farlo. Mi sembra che ci sia l&#8217;idea generale che il telelavoro sia una buona cosa, ma che in Italia fa fatica a decollare. Sicuramente ha degli aspetti molto positivi e interessanti, ma penso che possa averne anche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi leggevo un articolo sul telelavoro e ogni tanto mi capita di parlare con persone che vorrebbero farlo. Mi sembra che ci sia l&#8217;idea generale che il telelavoro sia una buona cosa, ma che in Italia fa fatica a decollare.<br />
Sicuramente ha degli aspetti molto positivi e interessanti, ma penso che possa averne anche di negativi, anzi credo che il telelavoro possa essere una cosa positiva solo sotto particolari condizioni per nulla scontate.</p>
<p>Provo a raccontare l&#8217;esperienza di telelavoro &#8220;all&#8217;italiana&#8221; che sta facendo da qualche anno una persona che conosco bene.<span id="more-116"></span> Ovviamente quello che racconto è il mio punto di vista e non quello del diretto interessato.</p>
<p>Questa persona lavora per una nota casa editrice italiana alla revisione di una loro opera, della quale ogni anno esce la versione aggiornata. Quando ha iniziato sembrava tutto ottimo, i redattori potevano lavorare da casa collegandosi (via desktop remoto) al server dell&#8217;azienda. L&#8217;adsl veniva anche rimborstata. Quasi ogni settimana dovevano recarsi presso la sede centrale per l&#8217;organizzazione dei lavori. La pecca maggiore era il contratto, il solito co.co.co. rinnovato regolarmente per periodi di un anno o anche meno. Le comunicazioni fra colleghi e con chi dirige il lavoro sono sempre avvenute senza problemi con l&#8217;email o il telefonicamente.</p>
<p>Da quello che ho potuto vedere, con questa storia di lavorare da casa, nella pratica il tempo libero non esiste più, si è sempre in dietro con il lavoro perché come al solito bisogna rispettare delle scadenze assolutamente irrispettabili e decise senza che chi lavora abbia voce in capitolo. Anzi credo che le scadenze siano decise proprio con l&#8217;idea di spremere il più possibile i redattori e con la sicurezza che tanto non verranno rispettate.</p>
<p>Nel tempo si sono resi conto che il lavoro poteva andare avanti anche senza ritrovarsi in sede, quindi gli incontri da alcuni al mese sono diventati 2 o 3 l&#8217;anno, a mio avviso con il risultato di isolare tutti i redattori e estraniarli dall&#8217;azienda.<br />
Da tempo hanno smesso anche di rimborsare l&#8217;adsl e quest&#8217;anno hanno trovato una forma contrattuale più vergognosa del contratto a progetto, una specie di contratto editoriale per la realizzazione di un&#8217;opera e la cessione totale dei diritti, in pratica non pagano più un lavoratore ma acquistano un&#8217;opera e i diritti su di essa.</p>
<p>Alla fine mi sembra che questa casa editrice si sia liberata della gestione dei dipendenti e dei costi per tenere del personale in ufficio (possedere gli uffici stessi e costi come elettricità, riscaldamento, telefono, acquisto attrezzature come pc e cancelleria).<br />
Dall&#8217;altra parte i compensi sono rimasti esattamente come quelli di un dipendente classico che lavora in ufficio e anche se alcune spese sono diminuite (spostamenti) altre sono aumentate anche molto (acquisto pc, telefono, elettricità, riscaldamento &#8230;).</p>
<p>Ho paura che appena le aziende capiranno come sfruttare quest&#8217;idea di telelavoro, più che dei telelavoratori soddisfatti che riescono a gestire meglio il loro tempo, avremo una gran quantità di nuovi finti liberi professionisti sfruttati dai quali le aziende acquistano dei servizi.</p>
<p>Se qualcuno avrà voglia di raccontare qualche altra esperienza di telelavoro, positiva o negativa che sia, ne sarò felice.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/116_telelavoro-sempre-cosi-desiderabile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La rete aiuta a governare meglio chi vuole governare bene &#8230;</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/114_la-rete-aiuta-a-governare-meglio-chi-vuole-governare-bene/</link>
		<comments>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/114_la-rete-aiuta-a-governare-meglio-chi-vuole-governare-bene/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2007 20:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mpolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/114_la-rete-aiuta-a-governare-meglio-chi-vuole-governare-bene/</guid>
		<description><![CDATA[&#8230; se non vuoi far sapere quello che fai allora la rete non va bene. Le parole di Antonio Di Pietro in video su YouTube e sul suo blog, dove parla della recente proposta di legge che stava per passare inosservata e che avrebbe limitato enormemente il libero scambio di informazione attraverso internet. Bel video [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8230; se non vuoi far sapere quello che fai allora la rete non va bene.</em></p>
<p><a href="http://www.antoniodipietro.com/2007/10/consiglio_dei_ministri_rete_li_1.html">Le parole di Antonio Di Pietro</a> in video su YouTube e sul suo blog, dove parla della <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2092327">recente proposta di legge</a> che stava per passare inosservata e che avrebbe limitato enormemente il libero scambio di informazione attraverso internet.</p>
<p>Bel video dove Di Pietro ammette la superficialità sua e di altri nel far passare una proposta senza rendersi conto di cosa c&#8217;era veramente dentro. Di Pietro fa notare che la cosa è arrivata alla luce prima che fosse troppo tardi proprio grazie a quell&#8217;intreccio di blogger che i mezzi di informazione tradizionali non si fanno problemi a definire formato da un popolo qualunquista e antipolitico.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/114_la-rete-aiuta-a-governare-meglio-chi-vuole-governare-bene/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Povera Italia &#8230;</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/113_povera-italia/</link>
		<comments>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/113_povera-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2007 09:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mpolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcopolci.net/wordpress/varie/113_povera-italia/</guid>
		<description><![CDATA[Vengo a sapere solo ora dal blog di Simone Grassi le ultime evoluzioni del caso De Magistris. Non so cosa dire, mi chiedo se siamo alla frutta o possiamo scendere ancora più in basso. Vedremo nei prossimi giorni gli sviluppi e cosa deciderà di fare il CSM.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vengo a sapere solo ora dal blog di Simone Grassi <a href="http://www.simonegrassi.net/?p=1605" target="_blank">le ultime evoluzioni del caso De Magistris</a>. Non so cosa dire, mi chiedo se siamo alla frutta o possiamo scendere ancora più in basso. Vedremo nei prossimi giorni gli sviluppi e cosa deciderà di fare il CSM.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/113_povera-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Concorsi pubblici ridicoli</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/112_concorsi-publici-ridicoli/</link>
		<comments>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/112_concorsi-publici-ridicoli/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 17:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mpolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcopolci.net/wordpress/varie/112_concorsi-publici-ridicoli/</guid>
		<description><![CDATA[Da qualche settimana è uscito il bando di un concorso pubblico per un posto all&#8217;università di Bologna che secondo il mio parere rasenta il ridicolo. Secondo quanto riportato sul sito dell&#8217;università di Bologna, questa è la qualifica ricercata: La figura ricercata è quella di un tecnico con conoscenze pratiche nell&#8217;amministrazione, hardware e software, di reti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche settimana è uscito il bando di un concorso pubblico per un posto all&#8217;università di Bologna che secondo il mio parere rasenta il ridicolo.</p>
<p><span id="more-112"></span>Secondo <a href="http://www2.unibo.it/avl/vita/assunzioni/pubblici/C1%202644.htm">quanto riportato sul sito </a>dell&#8217;università di Bologna, questa è la qualifica ricercata:</p>
<blockquote><p><em>La          figura ricercata è quella di un tecnico con          conoscenze pratiche nell&#8217;amministrazione, hardware e          software, di reti informatiche multipiattaforma basate su          sistemi operativi Windows XP, Mac OSX e Linux. E&#8217; richiesta          una comprovata esperienza nella realizzazione di siti web e          sulle metodologie di acquisizione, elaborazione ed          archiviazione di dati di carattere archeologico. Sono          inoltre richieste competenze generali di carattere          elettrotecnico e meccanico utili alla custodia e          manutenzione di apparecchiature elettroniche per          l&#8217;acquisizione fotogrammetrica e per il rilievo topografico          dello scavo archeologico.</em></p></blockquote>
<p>Il programma di esame è questo:</p>
<blockquote><p><em>          La prova consisterà nella elaborazione di uno schema          progettuale, con preciso riferimento alle fasi operative e          alle tecnologie hardware e software da utilizzarsi, relativo          alla realizzazione di un archivio informatico di dati          archeologici e alla sua edizione in rete geografica          (Internet). Il candidato dovrà soffermarsi sugli          aspetti metodologici e operativi del processo di          acquisizione, elaborazione ed edizione del dato, con          specifico riferimento ai formati, ai processi di conversione          del dato e a quelli di sua edizione, a partire dalle          indicazioni fornite sulla natura del contesto archeologico e          sulla disponibilità di tecnologie presenti.</em></p></blockquote>
<p>Direi che ho tutte le competenze sia informatiche che elettroniche, dimostrate sia dai miei studi che dalle mie esperienze lavorative. Mi manca una conoscenza specifica di quello che riguarda <em>&#8220;l&#8217;acquisizione fotogrammetrica e per il rilievo topografico          dello scavo archeologico&#8221;</em>, ma non credo che sia niente di così impossibile da imparare per uno con il mio profilo.</p>
<p>Il bello è che io non posso partecipare a questo concorso per una mancanza del giusto titolo di studio. Da notare che il posto è di categoria C, quindi per diplomati. La cosa ridicola sono i titoli di studi ammessi, riporto sempre quello che è scritto sul sito e riportato nel bando:</p>
<blockquote><p><font color="#cc0000" size="+1"><strong>Requisiti per          partecipare:</strong></font></p>
<p><font color="#cc0000"><strong><img src="http://www2.unibo.it/avl/vita/assunzioni/images/freccia%20rossa.gif" align="bottom" height="13" width="25" /></strong></font><font color="#000000"><strong>titolo          di          studio</strong></font><font color="#000000" size="-1"><strong>:</strong></font><br />
<font color="#000000" size="-1"><img src="http://www2.unibo.it/avl/vita/assunzioni/images/pallina.gif" align="bottom" height="14" width="14" />             </font><font color="#000000">diploma di perito             elettronico o oppure diploma di maturità             classica.</font><font color="#000000">in mancanza di uno dei richiesti             diplomi, saranno ammessi i soli candidati in possesso di             una delle seguente lauree</font></p>
<p><font color="#000000" size="-1"><img src="http://www2.unibo.it/avl/vita/assunzioni/images/pallina.gif" align="bottom" height="14" width="14" /></font><font color="#000000">             lettere, conservazione dei beni culturali, ingegneria             elettrica, ingegneria informatica e corrispondenti titoli             del nuovo ordinamento degli studi ( D.M. 509/99 e D.M.             270/2004). </font></p></blockquote>
<p>Ora vorrei che qualcuno, alla luce della qualifica richiesta e del programma di esame, mi spieghi che cosa c&#8217;entrano la laurea in lettere o la maturità classica. Se volevano farsi ridere dietro probabilmente ci stanno riuscendo, ma quello che effettivamente mi rode è che con la mia laurea in scienze dell&#8217;informazione e il mio diploma di tecnico industriale informatico probabilmente non posso partecipare.</p>
<p>Ora cercherò di informarmi meglio e vedere se in qualche modo, visto che c&#8217;è ingegneria informatica, rientra anche scienze dell&#8217;informazione. Però dalle voci che ho sentito in giro sembra che il discorso di equipollenza non esistà più e nei concorsi pubblici valgono solo i titoli di studio esplicitamente indicati. Vedremo &#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/112_concorsi-publici-ridicoli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Storie di schiavismo moderno</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/64_storie-di-schiavismo-moderno/</link>
		<comments>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/64_storie-di-schiavismo-moderno/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Sep 2006 11:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mpolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/64_storie-di-schiavismo-moderno/</guid>
		<description><![CDATA[Assolutamente da leggere l&#8217;articolo &#8220;Io Schiavo in Puglia&#8221; di Fabrizio Gatti. Un racconto sulle condizioni di vita dei lavoratori stranieri che fanno la stagione di raccolta dei pomodori; attirati prima dal miraggio di uno stipendio sicuro per una stagione, incastrati poi in un sistema che li costringe ad accettare condizioni disumane e continui soprusi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Assolutamente da leggere <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio//1370307/&#038;print=true">l&#8217;articolo &#8220;Io Schiavo in Puglia&#8221; di Fabrizio Gatti</a>. Un racconto sulle condizioni di vita dei lavoratori stranieri che fanno la stagione di raccolta dei pomodori; attirati prima dal miraggio di uno stipendio sicuro per una stagione, incastrati poi in un sistema che li costringe ad accettare condizioni disumane e continui soprusi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/64_storie-di-schiavismo-moderno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La potenza delle promozioni</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/31_la-potenza-delle-promozioni/</link>
		<comments>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/31_la-potenza-delle-promozioni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 May 2006 17:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mpolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/31_la-potenza-delle-promozioni/</guid>
		<description><![CDATA[Oggi ho masterizzato il mio primo DVD dual layer. Mi viene da pensare che circa un anno fa ho sostituito il masterizzatore che avevo con questo che ho ora. Quello vecchio, anche se non era dual layer, andava benissimo. Un bel giorno girando in uno di quei mega store dell&#8217;elettronica di consumo, mi sono imbattuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho masterizzato il mio primo DVD dual layer. Mi viene da pensare che circa un anno fa ho sostituito il masterizzatore che avevo con questo che ho ora. Quello vecchio, anche se non era dual layer, andava benissimo. Un bel giorno girando in uno di quei mega store dell&#8217;elettronica di consumo, mi sono imbattuto in una fantastica offerta sotto costo (sar&agrave; vero?) di questo masterizzatore. Ho cominciato a pensare che il dual layer mi avrebbe fatto comodo, poi era un po&#8217; pi&ugrave; veloce di quello vecchio, alla fine l&#8217;ho preso.</p>
<p><span id="more-31"></span></p>
<p>Ad un anno di distanza posso dire che mi sono fatto fregare un&#8217;altra volta da un&#8217;offerta (s&igrave; non &egrave; la prima volta e immagino non sar&agrave; l&#8217;ultima). In un anno avr&ograve; masterizzato al massimo 3 DVD da 4.7 Gb, ma non alla fantastica velocit&agrave; di 16 X in quanto i vergini che gi&agrave; avevo, e che ancora non sono finiti, non supportano pi&ugrave; di 8 X. Ho usato un po&#8217; pi&ugrave; spesso i DVD riscrivibili ma quelli vanno alla stessa velocit&agrave;. Il primo DVD da 8.5 Gb lo sto masterizzando mentre scrivo. </p>
<p>Immagino che se mi tenevo il vecchio masterizzatore e oggi andavo a prenderne uno nuovo avrei speso di meno, e ora mi troverei con un masterizzatore migliore.</p>
<p><u>Lo scopo di pubblicit&agrave; e attivit&agrave; promozionali &egrave; creare il bisogno per indurre all&#8217;acquisto</u>. Direi che funzionano. </p>
<p>Mi convinco sempre pi&ugrave; che le cose vanno comprate quando se ne sente il bisogno non quando sono gli altri a proporcele. Al diavolo le offerte promozionali se cercano di vendermi qualcosa che non stavo cercando.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/31_la-potenza-delle-promozioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Egitto, Liberate Alaa Ahmed Seif al-Islam!</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/22_egitto-liberate-alaa-ahmed-seif-al-islam/</link>
		<comments>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/22_egitto-liberate-alaa-ahmed-seif-al-islam/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 May 2006 19:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mpolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcopolci.net/wordpress/varie/22_egitto-liberate-alaa-ahmed-seif-al-islam/</guid>
		<description><![CDATA[Ho letto in un post del blog La Spina nel Fianco la notizia dell&#8217;arresto di un noto blogger egiziano e di altri sette attivisti durante una manifestazione pacifista. Riporto brevemente: Il governo egiziano ha arrestato e detiene in prigione uno dei pi&#249; noti Bloggers dell&#8217;intero Egitto, Alaa Ahmed Seif al-Islam. La comunit&#224; internazionale sta organizzando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto in un <a href="http://laspinanelfianco.wordpress.com/2006/05/11/egypt-free-alaa-ahmed-seif-al-islam/">post del blog La Spina nel Fianco</a> la notizia dell&#8217;arresto di un noto blogger egiziano e di altri sette attivisti durante una manifestazione pacifista. Riporto brevemente:</p>
<p style="margin-left: 40px;">Il governo <a href="http://freealaa.blogspot.com/" title="Free Alaa">egiziano</a> ha arrestato e detiene in prigione uno dei pi&ugrave; noti Bloggers dell&#8217;intero <a href="http://freealaa.blogspot.com/" title="Free Alaa">Egitto</a>, <a href="http://www.manalaa.net/" title="Manalaa.net">Alaa Ahmed Seif al-Islam</a>. La comunit&agrave; internazionale sta organizzando una petizione (<a href="http://www.hamsaweb.com/alaa" title="Free Alaa">http://www.hamsaweb.com/alaa</a>) per chiederne il rilascio ed una azione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Googlebombing" title="Googlebombing">Googlebombing</a> per richiamare l&#8217;attenzione del pubblico su questo increscioso episodio. Se volete partecipare. Scrivete un breve articolo su questo episodio su un vostro sito/blog/whatever ed infilateci dentro qualche link che da <a href="http://freealaa.blogspot.com/" title="Free Alaa">Egitto</a> vada a collegarsi al sito della campagna per la liberazione di Alaa (<a href="http://freealaa.blogspot.com/" title="Free Alaa">http://freealaa.blogspot.com/</a>).</p>
<p style="margin-left: 40px;">Ricordatevi che i prossimi a finire in galera per aver detto qualcosa che il governo in carica trova sgradevole potreste anche essere voi.</p>
<p>La notizia &egrave; stata riportata anche in un <a href="http://punto-informatico.it/p.asp?id=1480483">articolo di Punto Informatico</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/22_egitto-liberate-alaa-ahmed-seif-al-islam/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scrutinio elettronico #2</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/informatica/14_scrutinio-elettronico-2/</link>
		<comments>http://www.marcopolci.net/wordpress/informatica/14_scrutinio-elettronico-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2006 08:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mpolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcopolci.net/wordpress/?p=14</guid>
		<description><![CDATA[Su Punto Informatico continuano le discussioni riguardanti la sperimentazione dello scrutinio elettronico avvenuta a queste ultime elezioni. Chi sostiene che &#232; stata un disastro e un vero attacco alla democrazia, chi invece dice che &#232; avvenuto tutto regolarmente e senza problemi.Appare evidente che di lavoro ancora ce n&#8217;&#232; da fare. Lo scrutinio elettronico non pu&#242; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su Punto Informatico continuano le discussioni riguardanti la sperimentazione dello scrutinio elettronico avvenuta a queste ultime elezioni. Chi sostiene che &egrave; stata un disastro e un vero attacco alla democrazia, chi invece dice che &egrave; avvenuto tutto regolarmente e senza problemi.<br />Appare evidente che di lavoro ancora ce n&#8217;&egrave; da fare. Lo scrutinio elettronico non pu&ograve; essere adottato semplicemente perch&eacute; comodo e garantisce il risultato, cio&egrave; il conteggio delle schede. Un requisito fondamentale &egrave; che <u>deve garantire la verificabilit&agrave; di ogni operazione</u>, sia mentre avviene, che in un secondo momento. E&#8217; anche importante che la verifica delle operazioni effettuate dall&#8217;uomo siano controllabili da chiunque e non da una ristretta &eacute;lite di esperti. <br />Anche le operazioni effettuate dalla &quot;macchina&quot; devono poter essere verificate. Questo ovviamente non vuol dire tenere sotto controllo il monitor del pc, ma conoscere tutti i dettagli dell&#8217;elaborazione dei dati, dalla raccolta fino alla trasmissione finale. Questo significa necessariamente rendere pubblici tutti i dettagli implementativi sia hardware che software, cio&egrave; si necessita di sistemi <u>opensource</u>, non ci sono alternative. Non solo, bisogna anche mettere in atto tutta una serie di meccanismi che ci permettano di verificare che i dati non siano stati modificati ed effettivamente raccolti e trattati con gli strumenti e le procedure predisposte.</p>
<p>Non &egrave; una cosa impossibile, i mezzi tecnici esistono, ma le difficolt&agrave; da affrontare sono moltissime, pi&ugrave; di quelle che si hanno con un sistema non elettronico e proprio a causa di quella &quot;comodit&agrave;&quot; che ci fanno desiderare il sistema elettronico.</p>
<p>Alcuni articoli di Punto Informatico sull&#8217;argomento:<br /><a href="http://punto-informatico.it/pbox.asp?i=58807"><span class="tlink">Scrutinio elettronico, cronache romane</span></a><br /><a href="http://punto-informatico.it/pbox.asp?i=58824"><span class="tlink">Scrutinio elettronico, non solo critiche</span></a><br /><a href="http://punto-informatico.it/pbox.asp?i=58851"><span class="tlink">Scrutinio elettronico, e il codice sorgente?</span></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcopolci.net/wordpress/informatica/14_scrutinio-elettronico-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scrutinio elettronico, un disastro?</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/informatica/13_scrutinio-elettronico-un-disastro/</link>
		<comments>http://www.marcopolci.net/wordpress/informatica/13_scrutinio-elettronico-un-disastro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2006 09:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mpolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcopolci.net/wordpress/?p=13</guid>
		<description><![CDATA[Leggendo il racconto della sperimentazione fatta in un seggio di roma, si pu&#242; dire che la sperimentazione dello scrutinio elettronico &#232; un fallimento. Grossi problemi tecnici e organizzativi e, da quanto riportato, la procedura elettronica sembra stata progettata con totale incompetenza informatica e di sicurezza, come una banale imitazione dei processi manuali e che compromette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo il racconto della sperimentazione fatta in un seggio di roma, si pu&ograve; dire che la sperimentazione dello <a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=58807">scrutinio elettronico &egrave; un fallimento</a>. Grossi problemi tecnici e organizzativi e, da quanto riportato, la procedura elettronica sembra stata progettata con totale incompetenza informatica e di sicurezza, come una banale imitazione dei processi manuali e che compromette totalmente la possibilit&agrave; di supervisione e verifica delle operazioni svolte. <br />Ma stiamo scherzando? basta con la solita faciloneria che porta a pensare che tecnologia sia uguale a sicurezza e affidabilit&agrave;, le cose bisogna farle con il cervello acceso! <br />Ma che ci mettiamo a fare per le elezioni come gli studentelli che la settimana prima della tesi si lamentano che hanno perso tutto il lavoro perch&eacute; tenevano l&#8217;unica copia su un floppy?</p>
<p>Basta con l&#8217;atteggiamento: <strong>Accendo il computer, spengo il cervello</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcopolci.net/wordpress/informatica/13_scrutinio-elettronico-un-disastro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Dynamic Page Served (once) in 1.346 seconds -->

