Mi serve un AP in casa? #2

Riprendo il discorso iniziato nel precedente post su come non usare un Access Point in casa. Ho deciso di sostituire l’AP, ormai defunto, con il server linux che già avevo e che per comodità chiamerò Home Server. Questo ha un’interfaccia ethernet collegata con un cavo cross al modem-router ADSL e un’interfaccia Wi-Fi, funzionante in modalità Ad-Hoc, tramite la quale comunica con gli altri computer per la casa.

La questione ora è scegliere l’architettura logica della rete e quindi la configurazione degli host.

Mi vengono in mente 3 possibili scenari:

  1. Modem-router ADSL configurato come router e Home Server a sua volta configurato come router.

    Il primo sarebbe configurato più o meno come quando era l’unico router, assumerebbe quindi l’indirizzo IP pubblico assegnato dal provider internet per l’ADSL gestendo gli indirizzi privati della LAN interna facendo una traslazione degli indirizzi e un Masquerading, la differenza sta nel fatto che bisogna comunicargli una route statica per dirgli che tutto ciò è destinato alle macchine interne deve essere fatto passare dall’Home Server.

    L’Home Server fa da router ed è il default gateway per la LAN domestica e sa che tutto il traffico in uscita deve essere destinato al modem-router ADSL.

  2. Modem-router ADSL configurato come modem e Home Server come router.

    In questo caso è l’Home Server che acquisisce l’indirizzo IP pubblico e si occupa di fare la traslazione degli indirizzi verso la LAN interna. Anche in questo caso l’Home Server è il default gateway per i computer di casa.

  3. Modem-router ADSL configurato come router e Home Server come bridge.

    In questo caso la configurazione del modem-router ADSL rimarrebbe identica a quella attuale, cioè di quando opera collegato allo switch ethernet o ad un access point.

    L’Home Server invece, sfruttando le funzionalità di bridging di linux, operebbe come una specie di hub o switch fra l’interfaccia ethernet e quella wi-fi. Gli host della LAN comunicherebbero direttamente con il modem-router ADSL senza rendersi conto (a livello IP) di passare attraverso l’Home Server.

In realtà non so se l’ultimo scenario sia realizzabile, cercherò di scoprirlo. Il più semplice da realizzare è probabilmente il primo mentre quello logicamente più pulito è il secondo ma l’ultimo presenta degli evidenti vantaggi su tutti gli altri. Il fattore più importante è che non necessita di riconfigurazione del modem-router ADSL e degli host. L’unica configurazione che devo fare è quella dell’Home Server. Conseguenza di questo è che in qualsiasi momento posso decidere di staccare l’Home Server e collegare i computer con uno switch senza dover riconfigurare il modem-router. Proprio per questo motivo cercherò di realizzare, capendo prima se è possibile, l’ultimo scenario.

Nel prossimo post inizierò a raccontare qualche dettaglio implementativo.

1 Commento a “Mi serve un AP in casa? #2”

  1. Gravatar Marco Polci Blog » Blog Archive » Mi serve un AP in casa? #3 scrive:

    [...] secondo post [...]

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