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	<title>Commenti a: Concorsi pubblici ridicoli</title>
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	<description>Il weblog di Marco Polci</description>
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		<title>Di: mik</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/112_concorsi-publici-ridicoli/comment-page-1/#comment-7142</link>
		<dc:creator>mik</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 May 2008 16:46:27 +0000</pubDate>
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		<description>Dal momento che per le posizioni di categoria C non viene considerato il titolo di studio superiore al diploma, anche se uno ha una laurea ed un master ch esarebbero perfetti per quella posizione, non vedo perchè debba essere giusto far rientrare nella categoria D, dove è specificamente richiesta la laurea, qualcuno con un diploma. Già è abbastanza difficile con tutti i laureati a spasso, se poi diamo possibilità sempre ai diplomati, allora spiegatemi a cosa serve fare l&#039;Università....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal momento che per le posizioni di categoria C non viene considerato il titolo di studio superiore al diploma, anche se uno ha una laurea ed un master ch esarebbero perfetti per quella posizione, non vedo perchè debba essere giusto far rientrare nella categoria D, dove è specificamente richiesta la laurea, qualcuno con un diploma. Già è abbastanza difficile con tutti i laureati a spasso, se poi diamo possibilità sempre ai diplomati, allora spiegatemi a cosa serve fare l&#8217;Università&#8230;.</p>
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		<title>Di: Rosa</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/112_concorsi-publici-ridicoli/comment-page-1/#comment-5130</link>
		<dc:creator>Rosa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 12:30:53 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate, so che non c&#039;entra con quanto discutete ma sicuramente c&#039;entra con l&#039;assurdità dei concorsi e ho veramente bisogno di un consiglio. Anche io sono precaria in attesa di rinnovo di contratto chiaramente a tempo determinato. Dopo 6 anni mi sto iniziando a &quot;guardare intorno&quot; e scopro che i concorsi pubblici sono proprio PUBBLICI!! Graduatorie per le selezioni contenenti il mio nome, cognome, giorno, mese e anno di nascita pubblicate on line (da mesi)  anche se di fatto non ho partecipato al concorso... Adesso mi chiama un segretario di un ente presso cui ho fatto domanda che mi conosce tramite il lavoro che già sto svolgendo... Il mio timore è che prima o poi gli attuali datori di lavoro vengano a sapere di ciò e inizino a guardarsi intorno anche loro! Chiaramente vorrei avere l&#039;anonimato rispetto alla mia ricerca per un lavoro stabile... Oppure non ne ho diritto? Mi sembra propio che la risposta sia NO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, so che non c&#8217;entra con quanto discutete ma sicuramente c&#8217;entra con l&#8217;assurdità dei concorsi e ho veramente bisogno di un consiglio. Anche io sono precaria in attesa di rinnovo di contratto chiaramente a tempo determinato. Dopo 6 anni mi sto iniziando a &#8220;guardare intorno&#8221; e scopro che i concorsi pubblici sono proprio PUBBLICI!! Graduatorie per le selezioni contenenti il mio nome, cognome, giorno, mese e anno di nascita pubblicate on line (da mesi)  anche se di fatto non ho partecipato al concorso&#8230; Adesso mi chiama un segretario di un ente presso cui ho fatto domanda che mi conosce tramite il lavoro che già sto svolgendo&#8230; Il mio timore è che prima o poi gli attuali datori di lavoro vengano a sapere di ciò e inizino a guardarsi intorno anche loro! Chiaramente vorrei avere l&#8217;anonimato rispetto alla mia ricerca per un lavoro stabile&#8230; Oppure non ne ho diritto? Mi sembra propio che la risposta sia NO.</p>
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	<item>
		<title>Di: mpolci</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/112_concorsi-publici-ridicoli/comment-page-1/#comment-5117</link>
		<dc:creator>mpolci</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 18:45:56 +0000</pubDate>
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		<description>Ernesto la tassa per la partecipazione è una cosa piuttosto comune. L&#039;università di Bologna ad esempio vuole 20 €. Dicono che serve a coprire le spese per le comunicazioni via raccomandata, anche se secondo me è una cifra esagerata solo per le raccomandate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ernesto la tassa per la partecipazione è una cosa piuttosto comune. L&#8217;università di Bologna ad esempio vuole 20 €. Dicono che serve a coprire le spese per le comunicazioni via raccomandata, anche se secondo me è una cifra esagerata solo per le raccomandate.</p>
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	<item>
		<title>Di: Ernesto</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/112_concorsi-publici-ridicoli/comment-page-1/#comment-5115</link>
		<dc:creator>Ernesto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 11:44:12 +0000</pubDate>
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		<description>Anch&#039;io oggi ho avuto la riprova che alcuni concorsi vengono pianificati su misura di pochi. La provincia di Caltanissetta dopo tanto tempo, ha indetto un concorso per un posto di istruttore direttivo finanziario Cat. D1. I titoli richiesti sono titolo di Studio
a) Vecchio ordinamento: Diploma di Laurea in Giurisprudenza, Diploma di Laurea in Scienze Politiche, Diploma di Laurea in Scienze dell’Amministrazione, Diploma di Laurea in Economia e Commercio.
b) Lauree Triennali: Lauree appartenenti alla classe n. 31 di Lauree in Scienze Giuridiche e alla classe n. 19 delle Lauree in Scienze dell’Amministrazione.
Non può essere ammesso un candidato in possesso di un titolo di studio superiore e/o assorbente rispetto a quello richiesto dal bando.
A differenza dei requisiti del titolo di studio che potrebbe far pensare a &quot;Bè sono loro decidono i requisiti&quot; anche se è riduttivo non inserire tra i titoli quelli triennali di Economia e poi inserire nei diplomi di laurea quella in Economia e Commercio, l&#039;ultima frase è quella che mi fa riflettere più di tutto. E&#039; possibile che un concorrente con un titolo di studio superiore ai succitati non possa partecipare.  
Inoltre deve essere presentata l&#039;originale della ricevuta comprovante l’avvenuto versamento della tassa di concorso, non rimborsabile, di € 10,33 su c/c postale n. 11634938 intestato alla Provincia di Caltanissetta,
specificando nella causale “Tassa per la partecipazione al concorso per Istruttore Direttivo Amministrativo – Cat. D1&quot; per quest&#039;ultima nota secondo voi è possibile dover pagare una tassa solo per partecipare ad un concorso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io oggi ho avuto la riprova che alcuni concorsi vengono pianificati su misura di pochi. La provincia di Caltanissetta dopo tanto tempo, ha indetto un concorso per un posto di istruttore direttivo finanziario Cat. D1. I titoli richiesti sono titolo di Studio<br />
a) Vecchio ordinamento: Diploma di Laurea in Giurisprudenza, Diploma di Laurea in Scienze Politiche, Diploma di Laurea in Scienze dell’Amministrazione, Diploma di Laurea in Economia e Commercio.<br />
b) Lauree Triennali: Lauree appartenenti alla classe n. 31 di Lauree in Scienze Giuridiche e alla classe n. 19 delle Lauree in Scienze dell’Amministrazione.<br />
Non può essere ammesso un candidato in possesso di un titolo di studio superiore e/o assorbente rispetto a quello richiesto dal bando.<br />
A differenza dei requisiti del titolo di studio che potrebbe far pensare a &#8220;Bè sono loro decidono i requisiti&#8221; anche se è riduttivo non inserire tra i titoli quelli triennali di Economia e poi inserire nei diplomi di laurea quella in Economia e Commercio, l&#8217;ultima frase è quella che mi fa riflettere più di tutto. E&#8217; possibile che un concorrente con un titolo di studio superiore ai succitati non possa partecipare.<br />
Inoltre deve essere presentata l&#8217;originale della ricevuta comprovante l’avvenuto versamento della tassa di concorso, non rimborsabile, di € 10,33 su c/c postale n. 11634938 intestato alla Provincia di Caltanissetta,<br />
specificando nella causale “Tassa per la partecipazione al concorso per Istruttore Direttivo Amministrativo – Cat. D1&#8243; per quest&#8217;ultima nota secondo voi è possibile dover pagare una tassa solo per partecipare ad un concorso.</p>
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	<item>
		<title>Di: Giuseppe</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/112_concorsi-publici-ridicoli/comment-page-1/#comment-4984</link>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 12:04:29 +0000</pubDate>
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		<description>Perchè non fai un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica? Hai tempo 120 giorni da quando il bando è stato pubblicato. Non serve l&#039;avvocato. Non si pagano marche da bollo (solo 20 euro tra notificazione e raccomandata A/R). L&#039;importante è notificarlo ad almeno uno di quelli che si è presentato (altrimento il ricorso è inammisibile!). 

La legge che ti interessa è il dpr n. 1199 del 1971 (artt. 8 e seguenti)

La sentenza - se ti metti di buona lena - arriva entro 10-12 mesi. Se vuoi altre info contattami: sportellodelcittadino(AT)email.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè non fai un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica? Hai tempo 120 giorni da quando il bando è stato pubblicato. Non serve l&#8217;avvocato. Non si pagano marche da bollo (solo 20 euro tra notificazione e raccomandata A/R). L&#8217;importante è notificarlo ad almeno uno di quelli che si è presentato (altrimento il ricorso è inammisibile!). </p>
<p>La legge che ti interessa è il dpr n. 1199 del 1971 (artt. 8 e seguenti)</p>
<p>La sentenza &#8211; se ti metti di buona lena &#8211; arriva entro 10-12 mesi. Se vuoi altre info contattami: sportellodelcittadino(AT)email.it</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: SanPrecario</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/112_concorsi-publici-ridicoli/comment-page-1/#comment-4664</link>
		<dc:creator>SanPrecario</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 09:06:53 +0000</pubDate>
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		<description>Rispondo a Simone.
Il tuo ragionamento sarebbe perfetto in un paese maturo, dove la gente ha una coscienza civica e professionale a posto.
E per funzionare, come dici tu, dovrebbe prevedere esplicitamente il principio di  responsabilità del dirigente che effettua la chiamata, che dovrebbe essere basata sui requisiti professionali. Chi fa cazzate, a casa.
Ma prova a pensare in Italia cosa succederebbe: scaricabarile, ricorsi al tar, chiamate di parenti e amici, nessuna ammissione di responsabilità...
Prima bisogna crescere e abbandonare la mentalità clientelare che permea tutta la società, una società di gente che si credono uno più furbo dell&#039;altro, e sanno che le leggi non sono mai chiare fino in fondo, e l&#039;opportunismo e le conoscenze (e i soldi) valgono molto più dell&#039;impegno e della meritocrazia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo a Simone.<br />
Il tuo ragionamento sarebbe perfetto in un paese maturo, dove la gente ha una coscienza civica e professionale a posto.<br />
E per funzionare, come dici tu, dovrebbe prevedere esplicitamente il principio di  responsabilità del dirigente che effettua la chiamata, che dovrebbe essere basata sui requisiti professionali. Chi fa cazzate, a casa.<br />
Ma prova a pensare in Italia cosa succederebbe: scaricabarile, ricorsi al tar, chiamate di parenti e amici, nessuna ammissione di responsabilità&#8230;<br />
Prima bisogna crescere e abbandonare la mentalità clientelare che permea tutta la società, una società di gente che si credono uno più furbo dell&#8217;altro, e sanno che le leggi non sono mai chiare fino in fondo, e l&#8217;opportunismo e le conoscenze (e i soldi) valgono molto più dell&#8217;impegno e della meritocrazia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Simone</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/112_concorsi-publici-ridicoli/comment-page-1/#comment-4635</link>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 20:10:56 +0000</pubDate>
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		<description>Alla luce di questi concordi, che solitamente hanno come obiettivo quello di dare il 99% di possibilità ad una ben precisa e designata persona, preferisco certamente una chiamata diretta.

Chi fa la chiamata sa che quella persona va bene, e si assume la responsabilità di avere una persona che produce. Se la persona non produce a casa, e chi l&#039;ha chiamata a sua volta dovrebbe dare le giuste spiegazioni a chi gli sta sopra.

Ma finchè non ci sarà meritrocrazia e un sistema per valutare l&#039;operato, non c&#039;è speranza che il sistema a chiamata diretta funzioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alla luce di questi concordi, che solitamente hanno come obiettivo quello di dare il 99% di possibilità ad una ben precisa e designata persona, preferisco certamente una chiamata diretta.</p>
<p>Chi fa la chiamata sa che quella persona va bene, e si assume la responsabilità di avere una persona che produce. Se la persona non produce a casa, e chi l&#8217;ha chiamata a sua volta dovrebbe dare le giuste spiegazioni a chi gli sta sopra.</p>
<p>Ma finchè non ci sarà meritrocrazia e un sistema per valutare l&#8217;operato, non c&#8217;è speranza che il sistema a chiamata diretta funzioni.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Elena80</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/112_concorsi-publici-ridicoli/comment-page-1/#comment-4296</link>
		<dc:creator>Elena80</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 21:22:18 +0000</pubDate>
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		<description>SanPrecario,
io non credo che la soluzione sia quella di emigrare all&#039;estero. Come si suol dire &quot;l&#039;erba del vicino è sempre più verde&quot;, e alla fine ci si accorge che le cose non funzionano poi tanto bene come si pensava. Lo dico con cognizione di causa perchè ho vissuto un anno e mezzo in Inghilterra. Secondo me molto dipende dagli studi fatti e dalla reale esigenza di quel paese di una determinata figura professionale piuttosto che un&#039;altra. Personalmente, il pensiero di dover andare all&#039;estero a cercare un lavoro che mi gratifichi è più frustante di un lavoro precario qui in Italia. Di solito ci penso quando sono superstressata, ma poi mi rendo conto che non è realmente quello che voglio e che fuggire non serve a niente. Io lotterei per i miei diritti nel mio paese. Lamentarsi fa bene, io lo faccio tutti i giorni, ma credo anche che sia un vantaggio apprezzare quello che si ha, anche se è poco. Con questo spirito sono sicura che si possano scalare alte montagne. E non credere che io sia messa meglio di tanti altri, sono qui che sbuffo con un lavoro che a volte mi toglie la gioia, ma continuo a scavare ad approfondire la conoscenza del territorio che mi circonda perchè è qui che ho deciso di vivere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SanPrecario,<br />
io non credo che la soluzione sia quella di emigrare all&#8217;estero. Come si suol dire &#8220;l&#8217;erba del vicino è sempre più verde&#8221;, e alla fine ci si accorge che le cose non funzionano poi tanto bene come si pensava. Lo dico con cognizione di causa perchè ho vissuto un anno e mezzo in Inghilterra. Secondo me molto dipende dagli studi fatti e dalla reale esigenza di quel paese di una determinata figura professionale piuttosto che un&#8217;altra. Personalmente, il pensiero di dover andare all&#8217;estero a cercare un lavoro che mi gratifichi è più frustante di un lavoro precario qui in Italia. Di solito ci penso quando sono superstressata, ma poi mi rendo conto che non è realmente quello che voglio e che fuggire non serve a niente. Io lotterei per i miei diritti nel mio paese. Lamentarsi fa bene, io lo faccio tutti i giorni, ma credo anche che sia un vantaggio apprezzare quello che si ha, anche se è poco. Con questo spirito sono sicura che si possano scalare alte montagne. E non credere che io sia messa meglio di tanti altri, sono qui che sbuffo con un lavoro che a volte mi toglie la gioia, ma continuo a scavare ad approfondire la conoscenza del territorio che mi circonda perchè è qui che ho deciso di vivere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mpolci</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/112_concorsi-publici-ridicoli/comment-page-1/#comment-4294</link>
		<dc:creator>mpolci</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 14:28:04 +0000</pubDate>
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		<description>Di recente ne ho fatto un altro di concorso, sempre all&#039;università di Bologna. Della prima prova (scritta), come dice SanPrecario, non si sanno i risultati per la solita scusa della privacy. Io l&#039;ho passata e mi è arrivata una comunicazione che mi diceva il mio voto, degli altri ovviamente non so nulla, neanche semplicemente quanti avevano preso un voto maggiore del mio (la privacy di chi sarebbe in questo caso?). 
All&#039;orale eravamo una quindicina di persone, è stata una prova vergognosa, praticamente tutte le domande erano identiche. Alla fine i voti erano tutti molto simili (tip un 30, cinque 29, quatto 28 e giù di lì) praticamente il risultato finale è dipeso tutto dalla prova scritta, di cui nessuno sa niente.
La graduatoria finale invece è stata comunicata a tutti quelli che hanno sostenuto la prova finale. Ovviamente il vincitore è stato proprio quel nome che &quot;circolava nell&#039;aria&quot; ancor prima di iniziare la prima prova.

Comunque la situazione non è al punto tale di non poter mai essere assunti se non si ha una raccomandazione. Per lo meno di persone assunte senza raccomandazione ne conosco, solo che probabilmente non si può pensare di vincerne un concorso, piuttosto bisogna cercare di finire in qualche graduatoria e sperare di essere ripescati prima o poi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di recente ne ho fatto un altro di concorso, sempre all&#8217;università di Bologna. Della prima prova (scritta), come dice SanPrecario, non si sanno i risultati per la solita scusa della privacy. Io l&#8217;ho passata e mi è arrivata una comunicazione che mi diceva il mio voto, degli altri ovviamente non so nulla, neanche semplicemente quanti avevano preso un voto maggiore del mio (la privacy di chi sarebbe in questo caso?).<br />
All&#8217;orale eravamo una quindicina di persone, è stata una prova vergognosa, praticamente tutte le domande erano identiche. Alla fine i voti erano tutti molto simili (tip un 30, cinque 29, quatto 28 e giù di lì) praticamente il risultato finale è dipeso tutto dalla prova scritta, di cui nessuno sa niente.<br />
La graduatoria finale invece è stata comunicata a tutti quelli che hanno sostenuto la prova finale. Ovviamente il vincitore è stato proprio quel nome che &#8220;circolava nell&#8217;aria&#8221; ancor prima di iniziare la prima prova.</p>
<p>Comunque la situazione non è al punto tale di non poter mai essere assunti se non si ha una raccomandazione. Per lo meno di persone assunte senza raccomandazione ne conosco, solo che probabilmente non si può pensare di vincerne un concorso, piuttosto bisogna cercare di finire in qualche graduatoria e sperare di essere ripescati prima o poi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: SanPrecario</title>
		<link>http://www.marcopolci.net/wordpress/societa/112_concorsi-publici-ridicoli/comment-page-1/#comment-4289</link>
		<dc:creator>SanPrecario</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 12:28:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcopolci.net/wordpress/varie/112_concorsi-publici-ridicoli/#comment-4289</guid>
		<description>Caro Marco, hai tutta la mia solidarietà! Anch&#039;io sono anni che vado avanti con sostituzioni di maternità come amministrativo nelle università.
Il fatto è che se non hai lo &quot;sponsor&quot;, cioé qualcuno che conta che indice un concorso su misura per te, col c.... che ti assumono a tempo indeterminato!
Lì all&#039;università di Bologna qualche mese fa ho partecipato a un concorso SCANDALOSO! Non hanno neanche pubblicato i risultati, ho dovuto telefonare per sapere di essere stato segato. Più lavoro a tempo determinato più accumulo punti di titoli per i concorsi, e più mi segano, perché potenziale disturbatore del vincitore già deciso prima.
E sai perché non pubblicano i risultati? Oh, ma c&#039;è la legge sulla privacy! Strana legge, viene tirata fuori solo in particolari circostanze...
Che dire? Per denunciare ci vogliono delle prove che il concorso è taroccato. Qua in Italia se non sei nessuno ti tocca solo mangiare merda, meglio emigrare!

PS: rispondo a Elena80, che in qualche modo giustificava il fatto perché assumeranno uno che poverino è già tanto che lavora lì. E se fosse invece un parente/amico/nipote/amante di qualcuno? Non si sa, perché in Italia non c&#039;è una legge che tuteli i precari pluriennali (in Spagna ad esempio Zapatero l&#039;anno scorso ha promulgato una legge che ha obbligato enti e aziende ad assumere chi fosse a tempo determinato da almeno 2 anni).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Marco, hai tutta la mia solidarietà! Anch&#8217;io sono anni che vado avanti con sostituzioni di maternità come amministrativo nelle università.<br />
Il fatto è che se non hai lo &#8220;sponsor&#8221;, cioé qualcuno che conta che indice un concorso su misura per te, col c&#8230;. che ti assumono a tempo indeterminato!<br />
Lì all&#8217;università di Bologna qualche mese fa ho partecipato a un concorso SCANDALOSO! Non hanno neanche pubblicato i risultati, ho dovuto telefonare per sapere di essere stato segato. Più lavoro a tempo determinato più accumulo punti di titoli per i concorsi, e più mi segano, perché potenziale disturbatore del vincitore già deciso prima.<br />
E sai perché non pubblicano i risultati? Oh, ma c&#8217;è la legge sulla privacy! Strana legge, viene tirata fuori solo in particolari circostanze&#8230;<br />
Che dire? Per denunciare ci vogliono delle prove che il concorso è taroccato. Qua in Italia se non sei nessuno ti tocca solo mangiare merda, meglio emigrare!</p>
<p>PS: rispondo a Elena80, che in qualche modo giustificava il fatto perché assumeranno uno che poverino è già tanto che lavora lì. E se fosse invece un parente/amico/nipote/amante di qualcuno? Non si sa, perché in Italia non c&#8217;è una legge che tuteli i precari pluriennali (in Spagna ad esempio Zapatero l&#8217;anno scorso ha promulgato una legge che ha obbligato enti e aziende ad assumere chi fosse a tempo determinato da almeno 2 anni).</p>
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